Offrire strumenti alla base sociale, sui territori, è fondamentale per creare una visione come cooperazione sociale. Dobbiamo conoscere i contesti nei quali ci muoviamo, partire dal presente per traghettarci nel futuro. Con questo spirito, Federsolidarietà – Confcooperative Campania ha proposto un seminario che facesse luce sulla riforma del Terzo Settore, una normativa destinata ad incidere sulle cooperative sociali che si muoveranno fianco a fianco all’impresa sociale, senza per questo doversi snaturare. La cooperazione sociale ritrova a maggior ragione la sua valenza e la sua identità”.

Questo il commento di Giovanpaolo Gaudino, Presidente di Federsoldarietà – Confcooperative Campania al margine dei lavori del seminario “Riforma del Terzo Settore, cosa cambia per le cooperative sociali”, organizzato, presso la Sala Vasari della Chiesa di S. Anna dei Lombardi a Napoli, dalla Federazione che in Confcooperative Campania rappresenta e tutela le cooperative sociali.

Vincenzo De Bernardo, Direttore nazionale di Federsolidarietà – Confcooperative ha offerto una panoramica generale della riforma, mentre Tony Della Vecchia ed Emilio Emmolo, rispettivamente Capo Servizio Ufficio Legislativo – Confcooperative e Funzionario di Federsolidarietà – Confcooperative, hanno illustrato gli aspetti giuridici e fiscali della riforma e il nuovo codice degli appalti.

A concludere i lavori il Presidente di Confcooperative Campania, Antonio Borea, che ha ricordato ai cooperatori presenti che l’Organizzazione si è data come mission anche il fornire mezzi interpretativi e di conoscenza ai soci. “In momenti come questi di oggi valorizziamo ed esaltiamo la cooperazione autentica, sostenendola ed aiutandola a crescere e a svilupparsi” ha detto Borea.

La suggestiva location, scelta per i lavori, è animata e curata dalla cooperativa sociale Parteneapolis, che si occupa di turismo e valorizzazione dei beni culturali.