Made in Campania: l’invito dell’on. Pietro Foglia a consumare prodotti nostrani

Prodotti Campania 1 Ormai è chiaro che la battaglia per la ripresa nel nostro Paese potrà essere vinta sul fronte dell’Agroalimentare. I dati indicano chiaramente come questo sia l’unico settore a non aver risentito della terribile crisi che da mesi ci opprime. Ancor di più questa considerazione ha senso se riferita alla Campania, dove la battaglia può e deve essere condotta a colpi di olio, pasta, pesce, vino, legumi, verdura, primi e secondi e la parola d’ordine è “Dieta Mediterranea”
Nel corso di quest’anno abbiamo approvato la Legge Regionale n. 6 del 30/03/2012 “Dieta Mediterranea”, di cui ho avuto l’onore di essere relatore in aula, con la quale la Regione Campania valorizza la Dieta Mediterranea, riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, come modello di sviluppo basato sui valori di questo tipo di alimentazione e stile di vita dal punto di vista culturale, sociale, storico, gastronomico, alimentare, ambientale, paesaggistico e dei costumi. La promozione della Dieta Mediterranea è obiettivo comune delle politiche regionali per il territorio rurale, orientate al sostegno e alla valorizzazione della multifunzionalità in agricoltura, del paesaggio, del patrimonio naturalistico e storico-culturale, del turismo sostenibile e della salute.
E quale migliore occasione del Natale per puntare al consumo di tutto ciò che la nostra filiera regionale mette sul mercato e che, a pieno titolo, rientra tra i cibi consigliati dalla Dieta Mediterranea? Parlo di cereali, olio d’oliva, vegetali, pesce, vini e spumanti, dolci, tutto ciò che, insomma, frutto della nostra terra e del lavoro dei nostri agricoltori e pescatori, viene vissuto come estremamente positivo dagli Italiani e dai consumatori di tutto il mondo.
A Natale viene stimato che il giro di affari della contraffazione alimentare raggiunga oltre un miliardo di euro solo in Italia: dal pangasio del Mekong venduto come cernia, dal finto extravergine italiano alle mozzarelle taroccate ottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliate provenienti dall’estero, dai pomodori San Marzano statunitensi al parmesan australiano.
A questi gravi crimini noi rispondiamo con le produzioni di casa nostra le quali con un record del 99% di campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio, con residui chimici al di sotto dei limiti di legge, hanno il primato mondiale della sicurezza alimentare.
Ecco perché insisto: per queste festività natalizie regaliamo e consumiamo agroalimentare italiano, ancora meglio se campano.

Pietro Foglia