vinoLe prospettive del settore vitivinicolo e la nuova Politica agricola comune. Sarà questo l’argomento centrale del convegno che Agrinsieme (il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane del settore agroalimentare) ha promosso per domenica prossima 6 aprile a Verona nell’ambito della 48ª edizione del Vinitaly.

Il convegno, che si terrà a partire dalle ore 15:00, presso l’Auditorium Verdi di Veronafiere, avrà come tema “L’Italia del vino vuole crescere: sostenibilità, mercato, Politica agricola europea” e vedrà la partecipazione di esponenti delle istituzioni comunitarie, nazionali e locali e della filiera vitivinicola. 

Con l’iniziativa Agrinsieme intende, insomma, approfondire e analizzare le problematiche e le prospettive del settore vitivinicolo nell’ambito della riforma Pac verso il 2020. Gli argomenti trattati non saranno, però, inerenti al solo sistema autorizzativo, ma riguarderanno anche le tematiche legate all’introduzione del comparto nel pagamento di base, al nuovo Piano nazionale, con particolare attenzione alla promozione e all’innovazione.

L’incontro, dopo i saluti del direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani e l’introduzione del coordinatore di Agrinsieme e presidente di Confagricoltura Mario Guidi, si articolerà in due parti. Nella prima ci sarà un intervento tecnico descrittivo delle novità che la riforma Pac ha introdotto nel settore che sarà svolto da Roberta Sardone dell’Inea. La seconda parte, invece, sarà una tavola rotonda, moderata dal vicedirettore di Radio 24-Il Sole 24 Ore, Sebastiano Barisoni, alla quale parteciperà il ministro delle Politiche  agricole Maurizio Martina e interverranno il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, il presidente dell’Alleanza cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri, il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Dino Scanavino, e il capo unità C.2 Direzione generale Agricoltura e Sviluppo rurale della Commissione europea, Jesus Zorrilla.

Il comunicato è di Alina Fiordellisi, addetta stampa Fedagri nazionale