Settanta milioni in tre anni, con domande “a sportello”, per sostenere progetti di sviluppo nell’agroalimentare. Ismea mette a disposizione un fondo per favorire il ricambio generazionale in agricoltura. La misura si rivolge a giovani imprenditori che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, organizzati sia in società che come professionisti singoli. In caso di organizzazione societaria, la società deve essere composta per oltre il 50% da soci giovani, che detengano almeno il 50% delle quote societarie. L’idea che sottende la concessione di fonde è da un lato incoraggiare il subentro dei giovani nella compagine aziendale, dall’altro, stimolare lo sviluppo di aziende agricole esistenti e già condotte da giovani.

Investimenti ammissibili

Gli investimenti finanziabili sono diretti a:

  • Migliorare il rendimento e la sostenibilità globale dell’azienda agricola;
  • Migliorare l’ambiente naturale, le condizioni d’igiene e il benessere degli aninali
  • Realizzare e migliorare le infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento e alla modernizzazione dell’agricoltura.

Entità dell’agevolazione

Si tratta di mutui agevolati a tasso d’interesse zero o contributi a fondo perduto e mutuo agevolato. Nei territori indicati nel decreto Resto al Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), il giovane ha a disposizione un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento e un mutuo agevolato a tasso zero per copertura del 60% del progetto. Restano quindi a suo carico in autofinanziamento solamente il 5% delle spese dell’intero progetto. Nelle restanti regioni del centro-nord del Paese, invece, è possibile richiedere solamente il mutuo agevolato, sempre a tasso zero, ma fino al 75% della spesa prevista.  I mutui possono avere una durata compresa tra 5 e 10 anni, elevabile fino a 15 per i soli investimenti della produzione primaria 

Investimento massimo

L’investimento massimo ammissibile è pari a 1,5 milioni per progetto, Iva esclusa. 

Presentazione della domanda

Le domande sono con procedura a sportello ed esclusivamente con sistema telematico su un portale dedicato accessibile dal sito Ismea http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9406

Necessaria un’accurata descrizione del progetto tale da dimostrarne la sostenibilità economica e finanziaria.