donne-al-lavoroDa qualche giorno il Governo ha varato le linee guida per la riforma del Terzo settore. Una riforma che Federsolidarietà e FederazioneSanità stanno seguendo, e seguiranno non appena si aprirà la fase della consultazione con le parti sociali.

La riforma si fonda su cinque obiettivi cardine, ovvero:

  • Ricostruire le fondamenta giuridiche e definire i confini tra volontariato e cooperazione sociale, promozione sociale e impresa sociale, attraverso la riforma del Libro I Titolo II del Codice Civile su associazioni e fondazioni, la revisione della legge 266/91 sul volontariato e la legge 383/2000 sulle associazioni di promozione sociale
  • Valorizzare il principio di sussidiarietà verticale e orizzontale, con l’aggiornamento della legge quadro 328/2000, e la revisione dei requisiti su autorizzazioni e accreditamento, delle procedure per l’affidamento di servizi al terzo settore e l’introduzione di deduzioni o detrazioni o di un voucher
  • Far decollare l’impresa sociale con la modifica della disciplina del dlgs. 155/06 e con l’introduzione del regime di obbligatorietà dell’assunzione della qualifica, l’allargamento dei settori, la previsione di forme di limitata remunerazione del capitale sociale, l’armonizzazione delle agevolazioni e il riconoscimento delle cooperative sociali quali imprese sociali di diritto
  • Assicurare una leva di giovani per la “difesa della Patria”, prevedendo, accanto al servizio militare, il servizio civile nazionale universale e la partecipazione degli stranieri al SCN
  • Dare stabilità e ampliare le forme di sostegno economico, pubblico e privato, degli Enti del terzo settore, attraverso il riordino e l’armonizzazione delle diverse forme di fiscalità di vantaggio per gli enti del terzo settore, il potenziamento del 5 per mille, la promozione dei titoli di solidarietà già previsti dal D.Lgs. 460/97, l’allargamento della platea dei beneficiari dell’equity crowdfunding ad oggi limitato alle sole start up, la disciplina sperimentale del “voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia”.

Su queste proposte è stata aperta una consultazione dal 13 maggio al 13 giugno. Poi secondo l’iter indicato, il Governo predisporrà il disegno di legge delega che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 giugno 2014.

 

 

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