In base a quanto dispone l’ultima legge di bilancio (ne parlavamo qui), le cooperative che hanno affidato la gestione ad un organo monocratico o ad un consiglio di amministrazione nominato fino a revoca devono provvedere al più presto ad alcuni adempimenti. La tempestiva regolarizzazione della governance è necessaria, soprattutto se ci sono in previsione impegni o scadenze contrattuali (es. sottoscrizione contratti di vendita e/o mutui, affidamento contratti pubblici, ecc), oltre che, evidentemente, ai fini della positiva conclusione della revisione eventualmente in corso.

Cooperative con amministratore unico

Ecco gli adempimenti punto per punto:

  • L’amministratore unico è tenuto a convocare l’assemblea dei soci per la nomina di un c.d.a..
  • La convocazione deve avvenire entro il 30 gennaio 2018. Qualora non sia possibile fissare entro tale scadenza la riunione assembleare di prima convocazione, occorre comunque che la lettera di convocazione sia inviata entro la data medesima e circoscrivere il più possibile l’intervallo tra l’invio della convocazione e la data di effettivo svolgimento dell’assemblea.
  • Il nuovo organo deve essere formato da almeno tre membri.

Cooperative con cda nominato fino a revoca

Ecco gli adempimenti punto per punto:

  • Il c.d.a. in carica è tenuto a convocare l’assemblea dei soci per la nomina di un nuovo consiglio, per il quale sia fissata la durata della carica, nel rispetto del limite triennale di cui all’art. 2383 c.c..  Occorre la preventiva dimissione di tutti gli amministratori, ovvero che, nel corso della stessa, se ne disponga la revoca, in ragione della necessità di adeguarsi al nuovo quadro normativo.
  • Si ritiene non necessaria la convocazione di un appuntamento assembleare ad hoc, in considerazione della prossimità dell’assemblea di bilancio, in cui la questione deve essere messa all’ordine del giorno. Discorso diverso va fatto per le cooperative il cui esercizio sociale non coincida con l’anno solare. In questo caso si consiglia caldamente di procedere al rinnovo del c.d.a. entro il primo semestre dell’anno in corso.

Modifiche statutarie

Se lo statuto prevede come modelli di amministrazione esclusivamente l’amministratore unico o il c.d.a a tempo indeterminato sarà necessario intervenire con la modifica dello statuto, adottando nella medesima assemblea il rinnovo dell’organo amministrativo, secondo quanto sopra precisato.

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