Conferenza-Organizzativa-CampaniaI Consigli provinciali, Le Federazioni, i responsabili dei Servizi, compresa la Comunicazione, in parallelo a quello che potrebbero proporre i cooperatori sul Forum on line, lavoreranno all’elaborazione di schede di lavoro, che, con un piede nel dibattito di staff dello scorso 15 febbraio, volgono lo sguardo ad assetti nuovi e sostenibili. Quello che sta investendo Confcooperative, come Associazione di rappresentanza di imprese, è un’onda di riassetto e di discussione costruttiva.
Le Federazioni lavoreranno per scandagliare possibilità di interazione in un’ottica di rete. L’idea per il futuro è di strutturare Federazioni larghe, tre, o quattro al massimo, ma ben strutturate. Le Federazioni larghe però, dovrebbero interagire sulle aree comuni. I bisogni emergenti della collettività esigono sinergia perché l’imprenditorialità di certi progetti esclude di potercela fare ragionando a comparti stagni. Esempi per tutti sono l’Housing sociale o l’assistenza socio-sanitaria.
I responsabili dei Servizi, invece, si concentreranno prima di tutto sul concetto di sostenibilità dei costi (poli di Centri Servizi in un’ottica di efficienza) e poi sul ventaglio di offerte, variegate e rispondenti alle esigenze emergenti delle cooperative.
Anche i responsabili della Comunicazione si metteranno al lavoro per elaborare il loro contributo. Questo insisterà essenzialmente su due punti: la comunicazione esterna e quella interna, la più difficile.
Dalla discussione è emerso il bisogno dell’Associazione di riappropriarsi dei valori delle imprese che rappresenta: collaborazione, sinergia, spirito di squadra orientato ai bisogni dei cooperatori, veri proprietari di Confcooperative.